Monthly Archives: settembre 2017

Un’Americana ad Assisi 2016

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Molly Berkeley

Beaded Bubbles. Un’Americana ad Assisi

trad. di Katherine Brandt e Cristina Gasparri

pp. 192; ill. b/n

L’idea di fondo era rendere fruibile l’esperienza di vita di una persona che ha trovato nella terra umbra e in particolare ad Assisi un luogo privilegiato per soddisfare la propria sensibilità di artista creando anche un cenacolo culturale di grande autorevolezza a livello internazionale, soprattutto in ambito musicale. Protagonista di questa vicenda è stata Mary Emlen Lowell contessa di Berkeley vissuta ad Assisi alternativamente dagli anni Trenta al 1975, anno della sua morte e che nella sua particolare biografia pubblicata in lingua inglese descrive, con ricchezza di particolari, con vivacità e una levità che caratterizza tutta la sua narrazione, il profondo rapporto con la città umbra. (dalla presentazione di Rita Fanelli Marini)

Molly Emlen Lowell, nasce a Chestnut Hill, contea di Newton (Boston) il 31 luglio 1884. Trascorre la sua lunga vita tra gli Stati Uniti e l’Europa. Dopo il primo matrimonio (1904) con Francis Vernon Lloyd, da cui avrà l’amato figlio Francis, nel 1924 sposa Randall Thomas Mowbray 8° (e ultimo) Conte di Berkeley.
Dagli anni Trenta in poi comincia a frequentare Assisi dove realizzerà il suo buen retiro.
Muore ad Assisi l’11 agosto 1975.
La sua biografia viene pubblicata sia in Gran Bretagna (Beaded Bubbles, Hamish Hamilton, London), sia a negli Stati Uniti d’America (Winking at the brim, Houghton Mifflin Company, Boston) nel 1967.

Freschi di stampa giugno 2017

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Obbligo e Pazienza. Giornaletto della Guerra 1915-1918 di Giuseppe Moccoli

a cura di Luciana Brunelli e Attilio Turrioni

giugno 2017 pp. 104 ill. b/n

Giuseppe Moccoli (2 maggio 1896 – 16 aprile 1975)
Nato a Ponze di Trevi, figlio di Bernardo Moccoli e Ancilla Brunelli, era il più grande di otto tra fratelli e sorelle. Partecipò alla Prima Guerra Mondiale come soldato del 3° reggimento artiglieria da Fortezza Costa. Il 13 novembre 1921 Giuseppe sposò Angela Egidi, ed insieme ebbero sette figli: Antonia, Ancilla, Ersilia, Francesco, Lorenzo, Lina e Domenica. Non parlava mai della guerra: solo quando qualcuno non voleva mangiare, borbottava: «Dovevate stare in guerra, non avevamo niente da mangiare, andavamo nelle vigne a prendere un po’ d’uva e se non c’era mangiavamo le foglie e una volta abbiamo mangiato anche un cane».
Giuseppe, in tempi di pace, operò per la Comunanza Agraria di Ponze, istituendo il primo consiglio di amministrazione il 1 dicembre 1946 e divenendone il Presidente fino al 1962.
La nipote Giuliana ne ha un ricordo molto vivo: dall’aspetto severo, molto preciso nel vestire, specie quando scendeva a Trevi, «non je penneva un capello», dicevano a casa…