Archivio Tesi

L’Associazione Orfini Numeister vuole mettere a disposizione sul proprio sito uno spazio dedicato alle tesi di laurea magistrale o di dottorato su Foligno e sull’Umbria.

Lo scopo è di divulgare lavori che, ricchi della passione e dell’impegno che si dedica a una tesi di laurea, rimarrebbero sicuramente sconosciuti.

Non potendo inserire in rete le tesi nella loro interezza, si è pensato di mettere a disposizione dei giovani laureati un circuito attraverso il quale farsi conoscere e apprezzare. Si invitano pertanto gli autori a depositare il proprio elaborato presso la Biblioteca Comunale di Foligno, oppure a fornire il recapito (o il link) della biblioteca presso la quale è depositata la tesi, o il proprio recapito personale utilizzabile da chiunque voglia consultarla e desideri avere dall’autore maggiori delucidazioni e chiarimenti.

Per la segnalazione attraverso il nostro sito, sarà necessario inviare via mail i seguenti dati: titolo, autore, facoltà, università, relatore, anno accademico e sintesi del contenuto (300 battute max).

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Autore: Mattia Zangari

Titolo: Parole e immagini nella Vetrata degli angeli

Relatore: Prof. Francesco Bausi

Correlatore: Prof. Benedetto Clausi

Data di discussione: 28.05.2013

Luogo di discussione: Università della Calabria

Luogo di deposito dei dati: Biblioteca di Aerea Umanistica “F. E. Fagiani” http://bau.unical.it

Sinossi: Il lavoro prende in considerazione lo stretto rapporto intrattenuto dai testi con l’opera figurativa del Maestro di San Francesco, la Vetrata degli angeli. Partendo dall’invetriata, che è sottoposta una diramata diffrazione, si  cerca di dimostrare come il raccordo fra il vetro e l’opera minoritica di Giacomo da Milano, lo Stimulus amoris, ravvisato da Poulenc, sia effettivamente verosimile. Come è noto, Angela da Foligno, nel corso del suo pellegrinaggio ad Assisi nel 1291, guardando la vetrata con questo insolito soggetto, sperimenta una visione-rivelazione, di non secondaria importanza per il suo cammino di conversione ed in seguito si stabilisce  un rapporto fra la mistica e uno stuolo di immagini propriamente «personali», rispetto alle quali ella sperimenta una speciale confidenza. È comunque l’estasi davanti alla vetrata ad attivare un copioso ruscellare di visioni mistiche, fino a favorire un elegante «bouquet» di immagini che possono, in certi casi, generare altre immagini, tutte come idealmente raccolte nella «riza» d’oro dello Stimulus amoris, il cui messaggio è filtrato dalla vetrata in questione. Contestualmente è trattato, trasversalmente, il discorso delle disquisizioni sulle immagini, da Gregorio Magno a san Tommaso, da Giacomo da Vitry allo Pseudo-Bonaventura, da san Bernardo di Clairvaux a Rabano Mauro.