Documenti

Freschi di stampa giugno 2017

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Obbligo e Pazienza. Giornaletto della Guerra 1915-1918 di Giuseppe Moccoli

a cura di Luciana Brunelli e Attilio Turrioni

giugno 2017 pp. 104 ill. b/n

Giuseppe Moccoli (2 maggio 1896 – 16 aprile 1975)
Nato a Ponze di Trevi, figlio di Bernardo Moccoli e Ancilla Brunelli, era il più grande di otto tra fratelli e sorelle. Partecipò alla Prima Guerra Mondiale come soldato del 3° reggimento artiglieria da Fortezza Costa. Il 13 novembre 1921 Giuseppe sposò Angela Egidi, ed insieme ebbero sette figli: Antonia, Ancilla, Ersilia, Francesco, Lorenzo, Lina e Domenica. Non parlava mai della guerra: solo quando qualcuno non voleva mangiare, borbottava: «Dovevate stare in guerra, non avevamo niente da mangiare, andavamo nelle vigne a prendere un po’ d’uva e se non c’era mangiavamo le foglie e una volta abbiamo mangiato anche un cane».
Giuseppe, in tempi di pace, operò per la Comunanza Agraria di Ponze, istituendo il primo consiglio di amministrazione il 1 dicembre 1946 e divenendone il Presidente fino al 1962.
La nipote Giuliana ne ha un ricordo molto vivo: dall’aspetto severo, molto preciso nel vestire, specie quando scendeva a Trevi, «non je penneva un capello», dicevano a casa…

 

 

 

Freschi di stampa maggio 2015

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Michele Benedetti Placchesi

Resistere goccia a goccia

Diario di prigionia a Wietzendorf (1943-1945)

prefazione e postfazione di Edvige Benedetti Placchesi
con un saggio di Luciana Brunelli
(17×24, 336 pp., 40 ill. b/n)

Michele Benedetti Placchesi (Foligno, 25/1/1908 – 21/8/1982)

Folignato de ‘nto le mura, come diceva lui, era nato il 25 gennaio 1908 nel palazzo Coresi, alle Conce, davanti alla chiesa di Santa Margherita. […] Impiegato prima al Banco di Roma, poi alla Cassa di Risparmio di Foligno, nella cui filiale di Montefalco avrebbe conosciuto la futura moglie Norma, che andava a fare i pagamenti per la sorella farmacista. Si sarebbero sposati nel dicembre del 1937 e il 25 marzo del 1939 sarebbe nato il primo figlio Giovanni, detto Nanni; un anno dopo l’Italia sarebbe entrata in guerra […] .
L’8 settembre 1943 trovò Benedetti Placchesi a Làrissa, in Tessaglia e, nella completa latitanza, o meglio liquefazione, dei comandi, toccò a lui, tenente più anziano, prendere il comando del gruppo. Circondati e fatti prigionieri, fu loro comunicato che «per ordine del Führer» erano divenuti I.M.I. – Internati Militari Italiani, e che sarebbero stati portati nel Reich. […]
Il diario (tre taccuini e cinque quadernetti) inizia il 1 dicembre 1943 nella fortezza di Leopoli, nell’attuale Ucraina, allora Polonia occupata, e si conclude a Merano, il 30 settembre 1945, sulla via del ritorno a casa. […]
Questo diario focalizza la vita nel campo di Wietzendorf, le quotidiane sofferenze, le continue umiliazioni, la forza interiore di Michele Benedetti Placchesi che gli consente di resistere al freddo, alla fame ai sempre più intensi dolori ossei, causa in seguito di una grave infermità. Scrive ogni giorno il suo diario come fosse un continuo colloquio con la moglie Norma. La famiglia, gli affetti, la terra d’origine sono i nodi della sua esistenza in quel luogo che, con l’ammirevole ironia che sempre lo sostiene, definisce come «l’albergo sbagliato dove non davano molto da mangiare» e dove era capitato nel «giro turistico d’Europa», prendendo a prestito tale definizione dal padre che aveva conosciuto la prigionia nella Prima Guerra Mondiale. La vita di una famiglia, da padre a figlio, segnata dunque dalla prigionia e dalle terribili vicende che ogni guerra porta con sé. […] Ringraziamo chi ci ha offerto l’occasione di operare ancora una volta affinché non sia possibile dimenticare.

L’Umbria nell’età napoleonica (2013)

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COVER-L'UMBRIA-NELL'ETA-NAPOLEONICA-rev-2L’Umbria nell’Età Napoleonica

Atti del Convegno di Studi a cura dell’Archivio di Stato di Perugia

(Perugia-Spoleto 1-2 dicembre 2010)

a cura di Paola Tedeschi

(17×24;176 pp.;32 ill. b/n)

 

Foligno e il Risorgimento (2012)

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COVER-RISORGIMENTO-fronteFoligno e il Risorgimento

Documenti, Memorie, Ricerche


a cura di Fabio Bettoni


presentazione di Sergio Gentili
testi di: Fabio Bettoni, Rossana Landi, Elena Laureti, Bruno Marinelli, Annamaria Menichelli, Adriano Serafini, Roberto Tavazzi, PaolaTedeschi

Alla base di questo libro sono tre episodi del passato e le testimonianze ad essi relative. Il Comune di Foligno partecipò nel 1884 all’Esposizione Generale Italiana di Torino che presentava una rassegna sul Risorgimento. Quella partecipazione fu accompagnata da un catalogo recante Documenti e Memorie di provenienza locale. In seguito, si volle garantire il durevole risalto al contributo dato dai Folignati al processo risorgimentale: così, nel 1904, i materiali a suo tempo inviati a Torino furono incrementi e andarono a formare la Sala o Museo del Risorgimento sita all’interno del Museo Civico ubicato, allora, al piano superiore del Palazzo Comunale. Fu dato alle stampe un Secondo elenco di memorie e documenti. I due cataloghi attestavano sia la consistenza della raccolta appena istituita, formandone di fatto la “guida”, sia la sensibilità storica e la cultura politica di quanti negli anni avevano ripetutamente preso l’iniziativa di ricordare il Risorgimento. Giunti al Centenario dell’Unità d’Italia, per onorare la ricorrenza l’Amministrazione Comunale promosse e finanziò l’allestimento di una Mostra che si svolse nel novembre del 1960 con il catalogo dei materiali esposti. Oggi riproponiamo quei tre documenti storici, corredandoli con studi e rassegne originali nuovi ed originali. Anche in questo modo si conferma la centralità dell’Istituzione Comunale e del suo massimo Organo di Rappresentanza.

(17×24;288 pp.;12 ill. b/n)

Sigismondo De Comitibus Fulginate (2012)

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sigismondoLucia Bertoglio

Sigismondo De Comitibus Fulginate

La notorietà di Sigismondo de Comitibus è sicuramente legata al famoso dipinto di Raffaello “La Madonna di Foligno”. Ne fu infatti il committente e con buona ragione è stato ritratto in primo piano, protetto dal gesto paterno di San Girolamo. Da Foligno a Roma, Sigismondo è abbreviatore apostolico e segretario pontificio sotto numerosi papi, da Sisto IV (1471-1484) a Innocenzo VIII (1484-1492) da Alessandro VI (1492-1503) a Giulio II (1503-1513). Pur essendo vissuto stabilmente a Roma, il suo legame con Foligno non si interrompe mai, anche a motivo dei ripetuti importanti incarichi che gli vengono affidati. Quando pensa di fare testamento coglie l’occasione di un passaggio nella sua città natale al seguito di Giulio II diretto a Bologna, ed esprime le sue ultime volontà presso il notaio folignate Zaccheo Romani. Proprio questo testamento, conservato a Foligno, ha consentito di far luce sulle controverse vicende del dipinto di Raffaello, che destinato da Sigismondo alla chiesa di Santa Maria in Aracoeli a Roma, è poi giunto nel Monastero di Sant’Anna a Foligno, dove è rimasto dal 1565 al 1797. Lo studio di Lucia Bertoglio sarà senz’altro punto di partenza per le ricerche di tutti coloro che vorranno approfondire ulteriormente la figura dell’illustre folignate. Con questa pubblicazione, che si colloca nell’ambito delle celebrazioni poste in essere a cinquecento anni dalla morte, si auspica che la cultura letteraria e storiografica non solo locale, possano considerare Sigismondo de Comitibus nella complessità, ampiezza e profondità del suo valore.

(17×24;32 pp.;13 ill. b/n)

Diari di guerra e di prigionia (2012)

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coperta DIARI DI GUERRA E PRIGIONIA rev 2Pietro Pizzoni

Diari di guerra e di prigionia

(settembre 1943-luglio 1945)

Pagine dell’altra resistenza

 

a cura di Attilio Turrioni, prefazione di Alcibiade Boratto

 

Il diari di Pietro Pizzoni (classe 1921) dalla cattura in Slovenia da parte delle forze nazi-fasciste all’indomani dell’8 settembre 1943, attraverso il viaggio con destinazione sconosciuta, fino alla permanenza nei campi di Küstrin (Germania) e Przmeśyl (Polonia), dove la vita è pura sopravvivenza. Pietro Pizzoni fa parte di quella folta schiera di militari italiani che rifiutarono di aderire alla RSI nonostante la fame, il freddo e la paura di perdere la vita; rifiuto condiviso dalla stragrande maggioranza degli internati (650.000). I suoi diari arrivano fino alla liberazione da parte degli anglo americani a Wietzendorf (Hannover- Germania) e alla interminabile attesa per il ritorno a casa nella sua Foligno, che avverrà infine nel luglio 1945. Da queste pagine personali di Pizzoni, pubblicate postume e che bene si inseriscono nel filone della memorialistica di guerra che annovera numerosissimi esempi di diari di prigionia, si comprende meglio cosa sia “l’altra resistenza”, (come dal titolo del famoso libro di Alessandro Natta, pubblicato solo nel 1997 da Einaudi, ma scritto tra il 1954 e il 1955) e lo status degli IMI (Internati Militari Italiani). Il loro “NO” costituì, insieme alla lotta partigiana, la scelta di tanti giovani che, per dirla con il Presidente Carlo Azeglio Ciampi, fecero sì che l’8 settembre non fosse “la morte della patria”, ma un momento della nostra storia in cui “venne riscattato l’onore dell’Italia” e durante il quale “… nelle scelte dei singoli italiani la patria rinacque”.

(17×24;264 pp.;50 ill. b/n)

La donna e il lusso. Un itinerario tra documenti e ricami (2011)

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DonnaelussoLa donna e il lusso. Un itinerario tra documenti e ricami

a cura di Anna Maria Rodante Sabatini e Paola Tedeschi

con i saggi di Fabio Bettoni e Roberto Segatori

Tra documenti d’Archivio e ricami d’Alta Moda, viene proposto un itinerario diviso in due sezioni che ha come soggetto portante e unico denominatore il lusso. Ora veicolo di offesa alla religione e alla vita pubblica, ora elemento che esalta la bellezza femminile. Il passato si manifesta con forza nelle pagine del libro, in virtù dei numerosi documenti (XIV-XVI sec.), fedelmente riprodotti; quello più lontano e quello più vicino a noi si compenetrano attraverso immagini, testi e frammenti di tessuto ricamato, divenuti unità archivistiche per recente acquisizione della Sezione di Archivio di Stato di Foligno. Il volume propone ampi contenuti di studio, suscita riflessioni, invita all’approfondimento e vuole, per quanto possibile da una sede archivistica, aprire una finestra sull’essere e sull’apparire, proposto dalla moda di tutti i tempi.

Statuti dell’officio delli damni dati di Rasiglia (2011)

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coverRasigliaFabio Bettoni, Renzo Marconi

Statuti dell’officio delli damni dati di Rasiglia

Danni, pene e ammende tra i monti di Foligno

presentazione di Maria Grazia Nico Ottaviani

Partendo dalla riproduzione dello “Statuto del danno dato di Rasiglia”, un documento del XV secolo costituito da venticinque carte pergamenacee del quale si presenta la trascrizione e la presentazione nelle sue sfaccettature, si offre una approfondita ricostruzione del tessuto storico del territorio di Rasiglia nell’ambito della sua antica giurisdizione. Si delinea quindi il profilo di una vasta area montana del Folignate sulla quale è stato operante lo Statuto in oggetto. Fabio Bettoni è docente di Storia Economica, dipartimento di Scienze Storiche della facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Perugia; Renzo Marconi, è stato responsabile della Sezione di Foligno dell’Archivio di Stato di Perugia.

Lo Statuto del Comune di Foligno (2010)

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StatutoCoverLo Statuto del Comune di Foligno

a cura di Fabio Bettoni

(64 pagine; 12 illustrazioni b/n  f.t.)
Nella collana Documenti si va ad aggiungere questa pubblicazione che propone il percorso di formazione, elaborazione e sviluppo del documento fondante della comunità folignate, lo Statuto. Attraverso due saggi di Mauro Tordoni e Fabio Bettoni vengono forniti i dati storici: da una elaborazione originaria del 1211 all’attuale. A corredo del testo la carta topografica del territorio di Foligno (1708, Vincenzo Maria Coronelli) e 11 disegni con vedute della città (metà Ottocento) presentati da Roberto Tavazzi.

I Terremoti Umbri (2009)

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terremotiPaolo Maffei

I Terremoti Umbri

negli anni 1935-1938