Tag Archive: Assisi

Un’Americana ad Assisi 2016

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Molly Berkeley

Beaded Bubbles. Un’Americana ad Assisi

trad. di Katherine Brandt e Cristina Gasparri

pp. 192; ill. b/n

L’idea di fondo era rendere fruibile l’esperienza di vita di una persona che ha trovato nella terra umbra e in particolare ad Assisi un luogo privilegiato per soddisfare la propria sensibilità di artista creando anche un cenacolo culturale di grande autorevolezza a livello internazionale, soprattutto in ambito musicale. Protagonista di questa vicenda è stata Mary Emlen Lowell contessa di Berkeley vissuta ad Assisi alternativamente dagli anni Trenta al 1975, anno della sua morte e che nella sua particolare biografia pubblicata in lingua inglese descrive, con ricchezza di particolari, con vivacità e una levità che caratterizza tutta la sua narrazione, il profondo rapporto con la città umbra. (dalla presentazione di Rita Fanelli Marini)

Molly Emlen Lowell, nasce a Chestnut Hill, contea di Newton (Boston) il 31 luglio 1884. Trascorre la sua lunga vita tra gli Stati Uniti e l’Europa. Dopo il primo matrimonio (1904) con Francis Vernon Lloyd, da cui avrà l’amato figlio Francis, nel 1924 sposa Randall Thomas Mowbray 8° (e ultimo) Conte di Berkeley.
Dagli anni Trenta in poi comincia a frequentare Assisi dove realizzerà il suo buen retiro.
Muore ad Assisi l’11 agosto 1975.
La sua biografia viene pubblicata sia in Gran Bretagna (Beaded Bubbles, Hamish Hamilton, London), sia a negli Stati Uniti d’America (Winking at the brim, Houghton Mifflin Company, Boston) nel 1967.

Freschi di stampa giugno 2015

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COPERTINA-SERMEIx-webElvio Lunghi  Paola Mercurelli Salari

Cesare Sermei

pittore devoto nell’Umbria del Seicento

(22×24, 282 pp., 200 ill. color)

Il Seicento ad Assisi non è stato per l’arte il secolo più importante.
Fu anzi un secolo decisamente chiuso, che fece quadrato contro gli
artisti forestieri concentrando in poche mani la gran parte delle
commissioni scaturite dal rinnovamento degli interni ecclesiastici in
età tridentina. Il secolo si era aperto con la conclusione delle
numerose fabbriche intraprese nel Cinquecento, che inizialmente vi
portarono da Perugia e da Roma maestri forestieri, per poi limitarsi
all’attività di pochi attivissimi pittori locali riuniti intorno alla figura
carismatica di Cesare Sermei: originario di Città della Pieve, giunto
ancor giovane ad Assisi per lavorare nel cantiere della basilica di
Santa Maria degli Angeli e poi stabilitosi in città, acquisendone la
cittadinanza e trascorrendovi l’intera esistenza. […]
In un momento di evidente crisi per le vivaci polemiche all’interno
dell’Ordine, Sermei compì il miracolo di lavorare per i diversi rami in
cui si era divisa la famiglia francescana, e lo fece sia ad Assisi che in
altre città dell’Umbria, riuscendo nell’intento di ricomporre in
immagine unitaria un puzzle decisamente scomposto

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Autore: Mattia Zangari

Titolo: Parole e immagini nella Vetrata degli angeli

Relatore: Prof. Francesco Bausi

Correlatore: Prof. Benedetto Clausi

Data di discussione: 28.05.2013

Luogo di discussione: Università della Calabria

Luogo di deposito dei dati: Biblioteca di Aerea Umanistica “F. E. Fagiani” http://bau.unical.it

Sinossi: Il lavoro prende in considerazione lo stretto rapporto intrattenuto dai testi con l’opera figurativa del Maestro di San Francesco, la Vetrata degli angeli. Partendo dall’invetriata, che è sottoposta una diramata diffrazione, si  cerca di dimostrare come il raccordo fra il vetro e l’opera minoritica di Giacomo da Milano, lo Stimulus amoris, ravvisato da Poulenc, sia effettivamente verosimile. Come è noto, Angela da Foligno, nel corso del suo pellegrinaggio ad Assisi nel 1291, guardando la vetrata con questo insolito soggetto, sperimenta una visione-rivelazione, di non secondaria importanza per il suo cammino di conversione ed in seguito si stabilisce  un rapporto fra la mistica e uno stuolo di immagini propriamente «personali», rispetto alle quali ella sperimenta una speciale confidenza. È comunque l’estasi davanti alla vetrata ad attivare un copioso ruscellare di visioni mistiche, fino a favorire un elegante «bouquet» di immagini che possono, in certi casi, generare altre immagini, tutte come idealmente raccolte nella «riza» d’oro dello Stimulus amoris, il cui messaggio è filtrato dalla vetrata in questione. Contestualmente è trattato, trasversalmente, il discorso delle disquisizioni sulle immagini, da Gregorio Magno a san Tommaso, da Giacomo da Vitry allo Pseudo-Bonaventura, da san Bernardo di Clairvaux a Rabano Mauro.