ORFINI NUMEISTER

associazione di cittadini-editori a foligno

Una Commedia miniata di fine trecento per i trinci di foligno

Andrea Improta

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Andrea Improta è docente di Didattica della storia dell’arte medievale presso il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Si occupa principalmente di storia della miniatura in età medievale e moderna; le sue ricerche si incentrano soprattutto su Napoli e sulla Campania ma anche con affondi anche su diverse realtà geografiche come l’Abruzzo e l’Umbria.

  • COLLANA/ Arte
  • ANNO/ 2022
  • f.to 17×24/ 32 pp./ ill. colore
  • 10€

Nel 2022 ricorre il 550° annuale della prima edizione a stampa della Divina Commedia, l’Associazione che porta il nome dei prototipografi folignati, ha voluto ricordare l’evento con un contributo che accresce in modo significativo la conoscenza sul contesto storico artistico e culturale in cui l’impresa editoriale si è collocata, curando la ristampa, su concessione dell’editore Franco Cesati, del saggio Una Commedia miniata di fine Trecento per i Trinci di Foligno di Andrea Improta, edito nel 2019 in Dante visualizzato. Carte ridenti II: XV secolo. Prima parte.

L’Autore prende in esame il manoscritto della Biblioteca Universitaria di Cambridge, segnato Gg.3.6., recante la Commedia dantesca accompagnata da chiose e annotazioni marginali e interlineari desunte dal commento di Benvenuto da Imola. Attraverso una accurata analisi stilistica il suo studio rivede la datazione e le attribuzioni del codice, collocandolo, grazie ad un’esatta lettura degli stemmi presenti, nella biblioteca di Ugolino III Trinci, signore di Foligno dal 1386 al 1415. Nel terzo foglio, infatti, dove inizia la prima Cantica, inseriti nel fregio, sono presenti gli stemmi Trinci ed Orsini.
Il codice è databile, per lo stile delle miniature, tra il nono e l’ultimo decennio del Trecento. Lo stile delle miniature ha numerosi punti di contatto con un gruppo di dipinti murali che Veruska Picchiarelli ha recentemente attribuito ad un anonimo pittore che chiama Maestro della Sant’Orsola in San Salvatore a Foligno, attivo anche in altre chiese del folignate, e con il Maestro di Pale.
Ugolino patrocinò un’intensa attività letteraria presso la sua corte, di cui hanno fatto parte Federico Frezzi, autore del Quadriregio, scritto tra il 1393 e il 1403, poema didascalico allegorico sul modello della Commedia con palese intento encomiastico, dedicato al signore e all’ esaltazione della dinastia dei Trinci, e Francesco da Fiano, consulente iconografico per la redazione dei cicli pittorici di palazzo Trinci, realizzati tra il 1411 e il 1412. Secondo Improta Federico Frezzi potrebbe essere il committente del codice di Cambridge per il legame stretto con Ugolino III e per la profonda conoscenza della Commedia. Frezzi potrebbe aver fatto realizzare il codice per donarlo a Ugolino o averlo commissionato per la biblioteca personale del signore, oggi perduta.
La Divina commedia manoscritta Trinci ci restituisce l’immagine di una corte segnata da una profonda influenza dantesca, di una miniatura folignate vitale, la cui storia è ancora da scrivere, e rappresenta una ulteriore testimonianza della qualità delle biblioteche folignati, disperse o perdute come quella dei Trinci.

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