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Pietro Perugino e il Rinascimento a Spello

Elvio Lunghi Corrado fratini

Gli AUTORI, leggi

Elvio Lunghi è professore associato di Storia dell’arte medievale presso l’Università per Stranieri di Perugia; è autore di numerosi saggi e monografie sulla pittura e sulla scultura in Italia centrale tra Medioevo e Rinascimento, sulla committenza artistica degli Ordini religiosi mendicanti e in particolare sui Francescani. Oltre all’impegno universitario, svolge una continua attività di divulgazione scientifica attraverso conferenze e incontri su temi di storia dell’arte e sulla diffusione del patrimonio storico artistico nella regione Umbria.

Corrado Fratini è stato ricercatore e professore associato di Storia dell’Arte Medievale presso l’Università degli Studi di Perugia. Si è occupato di pittura, miniatura e di scultura; ha scritto saggi sull’iconografia e sulle arti figurative dell’Umbria medievale. Ha profuso un particolare impegno nello studio della plastica lignea lungo la dorsale appenninica umbra, abruzzese e marchigiana. Ha studiato i santuari e la loro decorazione pittorica e scultorea. A Spello, in particolare, ha dedicato, con altri, due guide storico artistiche e alcuni lavori sul monastero di Santa Maria di Vallegloria, sul complesso di Santa Maria di Vico e sul convento di Sant’Andrea apostolo.

  • COLLANA/ Arte
  • ANNO/ 2023
  • f.to 15×21/ 128 pp./ ill. colore
  • 20€

Nel 1425 Martino V dette Spello in vicariato a Malatesta e Nello Baglioni; nel 1583 alla morte di Guido Baglioni Spello tornò alla Chiesa di Roma: centocinquanta anni passati sotto il controllo di questa illustre famiglia perugina che oltre a Spello ebbe in signoria Bastia, Bettona, Cannara, Collemancio e Collazzone. […]. Oltre che dalle città vicine, come Perugia, Assisi, Foligno, Spoleto, i Baglioni ebbero la loro importanza nel favorire un’osmosi di pittori o scultori anche da centri più distanti, dalle Marche, dalla Toscana o da città dell’Emilia. Nel suo aspetto odierno Spello non ha una precisa identità, nessuna epoca domina rispetto alle altre e per i monumenti che conserva potrebbe dirsi città romana, medievale, rinascimentale, tridentina o barocca. Eppure, nonostante le perdite dovute alla naturale sostituzione nei secoli, se pensiamo ai grandi pittori umbri del Rinascimento, a Nicolò Alunno e Pierantonio Mezzastris a Foligno, a Pietro Perugino e Bernardino Pintoricchio a Perugia, a Tiberio Diotallevi e Dono Doni ad Assisi, a Giovanni Spagna a Spoleto: Spello li ha tutti e non si può dire altrettanto per le altre città. Nel caso di Bernardino Pintoricchio, Spello ha il suo capolavoro nella regione, la “cappella bella” in Santa Maria Maggiore, ma anche un affresco giovanile nel portico di San Girolamo e una pala d’altare nella chiesa di Sant’Andrea. Di Pietro Perugino ha due dipinti della produzione finale, che ce ne fanno intendere l’evoluzione nel tempo. Una visita a Spello diventa indispensabile per farsi un’idea sull’arte umbra del Rinascimento.

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