Raffaello e la Madonna di Foligno. La fortuna di un modello (2020)

a cura di F.F. Mancini, M. Onali, D. Lucidi

La fortuna della Madonna di Foligno inizia con la Vita di Raffaello scritta da Giorgio Vasari nel 1550 e prosegue ininterrottamente per i secoli successivi non registrando alcun tipo di flessione. Foligno, che ospita l’opera dal 1565 al 1797, gode di una notorietà internazionale “riflessa” sia a livello di storiografia artistica che di un qualificato turismo culturale fatto di viaggiatori provenienti da tutta Europa, che hanno lasciato nei loro carnet de voyage ricordi e impressioni su questo famoso dipinto. Tale notorietà accompagna le vicende dell’opera: prima a Parigi, dove la tavola arriva a seguito delle requisizioni napoleoniche, poi a Roma, dove approda nel 1816 in Vaticano, divenendo un punto fermo dell’educazione accademica.
In occasione delle celebrazioni per i cinquecento anni dalla morte di Raffaello, Foligno ospita una mostra che vuole illustrare, attraverso l’esposizione di copie e derivazioni dal modello ispirati al prototipo “nobile”, quadri, stampe, incisioni e documenti inerenti alla complessa storia del dipinto, quanto questa opera abbia ispirato artisti di tutti i tempi a varie latitudini, preceduta da una fama imperitura.
Foligno ha sempre mostrato il suo forte e appassionato attaccamento al dipinto che, anche per la stessa intitolazione, sente come suo.
L’associazione Orfini Numeister non poteva dunque che assumersi l’impegno di costruire questo testo a corredo della mostra voluta dal Comune che sicuramente renderà nella città più profondo e radicato il senso di appartenenza di questo dipinto, cosciente che solo una sempre più approfondita conoscenza, ne può determinare il vero possesso.